Il Libro di oggi è: La mia piccola Ines – Scritto da: Graziella Di Santo
Da dove è scaturita l’idea per scrivere questo libro?
Non avevo intenzione di scrivere un libro. Ho iniziato a scrivere
e giorno dopo giorno, è venuto da sé.
C’è stato un momento particolare o un evento che ha acceso la scintilla creativa?
Sì, è accaduto mentre sistemavo le foto della mia cagnolina al computer.
Rivedendo i nostri momenti insieme, ho sentito il bisogno di raccontare la nostra storia.
Così ho iniziato a scrivere, quasi senza accorgermene.
Quanto della tua vita personale si riflette tra queste pagine?
Molto. Ogni storia è intrisa di emozioni vissute, esperienze reali
e del legame speciale con la mia piccola protagonista.
Se dovessi riassumere in una frase il cuore del libro, quale sarebbe?
Una simbiosi profonda tra una donna e la sua cagnolina.
Avevi in mente un lettore specifico mentre lo scrivevi? Una persona tipo?
No, all’inizio non avevo nemmeno in mente di pubblicarlo.
È nato come un bisogno personale di esprimermi.
Quanto tempo ti ha richiesto completare la scrittura?
Circa sei mesi.
Preferisci lasciarti guidare dall’ispirazione o lavori seguendo una scaletta precisa?
Scrivo di getto, poi rileggo e organizzo il tutto. L’ispirazione è il motore principale.
Hai dei riti, abitudini o momenti particolari in cui la scrittura fluisce meglio?
Nessun rito. L’unica condizione è che io sia ispirata: senza ispirazione non riesco a scrivere.
Cosa ti spinge a scrivere, oltre alla voglia di raccontare una storia?
Un’emozione, un sentimento che sento il bisogno di condividere.
Qual è il miglior consiglio che ti senti di dare a chi sogna di scrivere un libro?
Essere se stessi. Scrivere ciò che si sente, nel modo in cui lo si sente, senza paura di non essere capiti o accettati.
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