Il Libro di oggi è: Nina Scritto da: Maria Calenda


Da dove è scaturita l’idea per scrivere questo libro?

L’idea per scrivere Nina è scaturita da le mie sensazioni, idee pensieri verso queste persone fragili. Sono un oss, quindi ogni giorno li vedo fragili, indifesi, lavoro con loro, ascolto i loro problemi quotidiani e da li ho preso spunto.


C’è stato un momento particolare o un evento che ha acceso la scintilla creativa?

Nessuno in particolare. Basta stare in pace con se stessi che arriva l’ispirazione giusta!


Quanto della tua vita personale si riflette tra queste pagine?

Tantissimo, nulla è scritto al caso, e c’è molto di me in questo libro come in tutti quelli che ho scritto.


Se dovessi riassumere in una frase il cuore del libro, quale sarebbe?

L’amore vero, quello in grado di non farti pensare ai problemi, ai dolori quello; che insieme tutto si supera.


Avevi in mente un lettore specifico mentre lo scrivevi? Una persona tipo?

Il libro lo possono leggere tutti (ovviamente un pubblico maggiorenne), ma non scrivo per un pubblico in particolare: scrivo per tutti.


Quanto tempo ti ha richiesto completare la scrittura?

Almeno sei mesi.


Preferisci lasciarti guidare dall’ispirazione o lavori seguendo una scaletta precisa?

All’inizio mi lascio guidare dall’ispirazione, poi seguo una sorta di linea guida, ovvero una scaletta con personaggi e luoghi.


Hai dei riti, abitudini o momenti particolari in cui la scrittura fluisce meglio?

La notte, quando il mondo resta in silenzio, scrivo.


Cosa ti spinge a scrivere, oltre alla voglia di raccontare una storia?

È qualcosa che ho dentro di me. Ho come un bisogno di scrivere, una voglia irrefrenabile di mettere giù le mie idee.


Qual è il miglior consiglio che ti senti di dare a chi sogna di scrivere un libro?

Bisogna sempre provare; di avere coraggio, di mettersi a scrivere e di pubblicare, di lasciare traccia di se stessi.


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