IL LIBRO DI OGGI È: SOTTO LA MASCHERA, IL DESIDERIO DI: ERYM SEELE


C’è stato un momento particolare o un evento che ha acceso la scintilla creativa?

Dopo aver finito di scrivere INSEGUENDO LA STELLA POLARE, ho iniziato a scrivere SOTTO LA MASCHERA, IL DESIDERIO. Non sono riuscita a staccarmi dalla scrittura, quasi come se la carica emotiva non si fosse esaurita. Violetta e Federico si sono affacciati durante la fine della storia di Rebecca e Luca ed erano ansiosi di farsi conoscere.


Quanto della tua vita personale si riflette tra queste pagine?

A differenza di INSEGUENDO LA STELLA POLARE, in cui ho riversato molto di me e delle mie disavventure giornaliere, in SOTTO LA MASCHERA, IL DESIDERIO ho solo attinto al mio bagaglio personale per l’ambientazione della storia.

Milano è una città che ho vissuto parecchio. La gita sui Navigli è un’esperienza che ho fatto anni fa e di cui ho ancora un bel ricordo.


Se dovessi riassumere in una frase il cuore del libro, quale sarebbe?


“Ci si può nascondere dietro a una maschera per non venir feriti, anche solo per proteggersi, ma l’attrazione vera spezza qualsiasi legaccio emotivo”.


Avevi in mente un lettore specifico mentre lo scrivevi? Una persona tipo?

Ho immaginato che la storia di Violetta e Federico potesse aiutare quelle persone che hanno paura di esporsi sentimentalmente per evitare di essere ferite. È una storia di seconde possibilità.


Quanto tempo ti ha richiesto completare la scrittura?

La storia si è “scritta da sola”.

Man mano che mettevo nero su bianco le parole è stato come un fiume in piena, in un mese ha preso forma e mi ha lasciata con un senso di incompiutezza. Quando è stato il momento di chiudere la storia, i fantasmi del passato di Federico e Daniele hanno scombinato il lieto fine e così mi sono ritrovata a scrivere il seguito. Al momento sono al quarto volume della storia della famiglia Milante. Devo ammettere che mi sto divertendo parecchio perché i personaggi hanno una carica ironica e sentimentale davvero alta.


Preferisci lasciarti guidare dall’ispirazione o lavori seguendo una scaletta precisa?

Non seguo una scaletta, o meglio, parto da un’idea e ci lavoro ai fianchi.

L’idea iniziale per SOTTO LA MASCHERA, IL DESIDERIO era incentrata su Federico. Nel suo passato c’è una storia sentimentale che lo ha devastato e portato a nascondersi per non venire di nuovo ferito. Ma quando Violetta, la sua segretaria, se lo ritrova davanti senza il suo mascheramento, Federico, non sapendo che altro fare, si spaccia per il suo gemello, Daniele. Gestire la duplice identità creerà in Federico non pochi problemi, in particolare quando Daniele rientrerà a Milano per qualche tempo. Quando la situazione inizierà a sfuggirgli si creeranno situazioni ironiche e imbarazzanti.


Hai dei riti, abitudini o momenti particolari in cui la scrittura fluisce meglio?

Alterno momenti di scrittura intensa ad altri di totale blocco creativo, che riempio leggendo. Perché leggere mi aiuta, non solo a rilassarmi, ma anche a trovare nuovi spunti ed idee per scrivere.

A volte scrivo ininterrottamente per ore, anche a sera inoltrata, altre riesco a mettere insieme a fatica una riga.

Preferisco il silenzio per immergermi nella storia, isolandomi completamente da ciò che mi circonda. A volte non disdegno un sottofondo musicale e il profumo dell’incenso che riempie l’aria, dipende dall’umore.

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