Il Libro di oggi è: REC: telecamere accese Scritto da: Giuseppe Patti
Da dove è scaturita l’idea per scrivere questo libro?
L’idea per scriverlo è scaturita dalla pagina Word bianca e la scadenza in quello stesso giorno per l’invio del testo. Il genere, biografia, all’epoca era una novità.
C’è stato un momento particolare o un evento che ha acceso la scintilla creativa?
Sì, il dover inviare, per contratto, il testo quello stesso giorno in cui l’ho scritto. Le parole apparivano sole sul monitor, la storia fluiva pian piano dentro me.
Quanto della tua vita personale si riflette tra queste pagine?
Della mia vita personale, in queste pagine si riflette un buon cinque per cento.
Se dovessi riassumere in una frase il cuore del libro, quale sarebbe?
“Ovunque
si vada,
sempre qualcosa/qualcuno ti spia”.
Avevi in mente un lettore specifico mentre lo scrivevi? Una persona tipo?
No.
Quanto tempo ti ha richiesto completare la scrittura?
Questo
libro l’ho scritto in un paio d’ore, di getto.
Preferisci lasciarti guidare dall’ispirazione o lavori seguendo una scaletta precisa?
Preferisco
lasciarmi guidare dall’ispirazione, senza non sono in grado di
scrivere.
Hai dei riti, abitudini o momenti particolari in cui la scrittura fluisce meglio?
No.
Cosa ti spinge a scrivere, oltre alla voglia di raccontare una storia?
Alleggerire il mio cervello nell’esatto momento in cui lo faccio. E bearmi di riuscire nell’impresa – perché è un’impresa.
Qual è il miglior consiglio che ti senti di dare a chi sogna di scrivere un libro?
Leggete tantissimo. Poi, quando scrivete, non complicatevi la vita pensando già al finale della storia o a qualche accadimento che vorreste inserire. Lasciate che siano le parole a venire da voi, non il contrario.
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