Il Libro di oggi è: Silloge poetica: L’ora palindroma Scritta da: Alfonso Celestino
Biografia autore
Alfonso Celestino è nato a Corigliano Calabro (CS) nel 1976, diplomatosi Geometra nel 1995, lavora come collaboratore tecnico presso uno studio d’ingegneria. Successivamente si specializza nella vendita immobiliare (Property Management), trovando lavoro presso un’agenzia di settore.
Dopo la crisi economica del 2009, decide di cambiare. A seguito di un corso di formazione professionale presso l’ASL n.5 di Pontedera (PI), ottiene la qualifica di Operatore Socio-Sanitario. In un secondo momento consegue la qualifica di Operarote Socio-Sanitario con formazione complementare, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana (A.O.U.P.), distinguendosi in entrambe le occasioni con ottimi risultati.
Alfonso oggi si è stabilito in Germania dove, dal 2016, lavora come Operatore Socio-Sanitario nel reparto di Gerontopsichiatria presso una clinica riabilitativa. Vive con la compagna e sua figlia, le quali sostengono la sua passione per la Poesia.
L’altruismo lo contraddistingue nel quotidiano, egli crede fermamente nel primo passo verso gli altri, nel rispetto delle radici, cerca con tutto il suo cuore di annullare le distanze tra i popoli attraverso i suoi versi collaborando con colleghi di penna e artisti di ogni genere. Per questo motivo continua a scrivere e a predicare la ricerca di sé stessi, come un viaggio interiore che l’essere umano intraprende dentro la sua anima, per trarne esperienza condivisibile.
Come è nata l’idea di questo libro?
Questa silloge poetica è nata nel tempo, a inizio del duemilaventiquattro ho cominciato a scrivere pensieri, frasi, aforismi. I miei versi spaziano dalla ricerca interiore, passando per diversi temi quali l’amore, il rapporto tra me e il mondo circostante, la natura. Ho voluto dare voce alla mia anima, condividere le mie esperienze con le persone appassionate di scrittura creativa e con chi dedica la propria vita alle proprie passioni e con chi ha la curiosità nel suo DNA.
Qual è il messaggio principale che vorresti trasmettere al lettore?
“L’ora palindroma” è un invito a rallentare, a guardarci dentro con occhi nuovi, senza paura, a riscoprire la poesia che ci circonda, a restare autentici e a non perdere la connessione con ciò che ci rende umani: la nostra storia, i nostri sentimenti, la nostra capacità di meravigliarci. Ricercate la bellezza dentro di voi e donatela senza pensare al proprio tornaconto. Cercate l’equilibrio in tutte le cose che fate, e fatele col cuore.
Il mio augurio è che ogni lettore possa riconoscersi in queste pagine, e continuare a credere nella poesia come spazio di libertà e di luce.
Hai avuto un lettore “ideale” in mente mentre scrivevi?
Mentre scrivevo questa silloge ho attraversato diversi stati d’animo, ognuno di questi mi ha fatto crescere e guardare il mondo con occhi più attenti, ho dedicato molto tempo alle piccole cose che hanno valorizzato la mia scrittura creativa giorno per giorno.
Non ho mai
avuto un lettore ideale, se ne esiste uno, per me potrebbe essere
colui che trova, non solo nei miei versi ma nella poesia in generale,
anche in altre forme d’arte, pezzetti di sé nei quali
riconoscersi, lasciando così piccole ma indelebili impronte sul suo
cuore.
Quanto tempo hai impiegato per scrivere il libro?
Nel duemilaventiquattro ho impiegato circa dieci mesi per la stesura delle mie poesie, le bozze erano già in cantiere da fine duemilaventitré. Durante il duemilaventiquattro ho revisionato man mano le poesie e contattato diverse case editrici, ho ricevuto delle proposte di pubblicazione, ma non le ho ritenute soddisfacenti. In seguito, poco prima dell’estate, la casa editrice G.C.L. Edizione del Sig. Giancarlo Lisi mi ha proposto la pubblicazione e promozione della mia silloge in modo professionale, senza cavilli particolari. Abbiamo programmato la pubblicazione per dicembre duemilaventiquattro poco prima del periodo delle feste, così ho ricevuto un bellissimo regalo per Natale e per l’anno nuovo.
Scrivi di getto o pianifichi tutto nei minimi dettagli?
A me piace pianificare la scrittura sugli argomenti o sui temi di mio interesse, con letture, ricerche e approfondimenti, revisiono con cura le strofe dando corpo alla poesia; spesso capita di scrivere di getto, questo accade quando sono a contatto con la natura, in vacanza, quindi fuori dalla routine quotidiana; in questi casi, come mi piace dire: “alzo l’antenna”, e resto in attesa di ricevere quello che il mondo trasmette, mi lascio attraversare dal flusso di coscienza e cavalco l’onda.
Quali sono i tuoi rituali creativi, se ne hai?
Io scrivo mentre ascolto musica, diversi generi che spaziano dal rap alla musica classica, bevendo il mio immancabile caffè. Dedico del tempo alla lettura, essenziale per uno scrittore. Ogni tanto esco per delle passeggiate, vado a visitare il mio amico “Salice”, vicino al lago nei pressi dove abito. A volte scrivo nelle caffetterie mentre osservo le persone intorno, immergersi nel quotidiano per me è una fonte inesauribile di poesia.
Che ruolo ha l’ispirazione nel tuo processo creativo?
L’ispirazione a volte viene da sé spontaneamente, altre volte bisogna stimolarla con la lettura, la ricerca, il confronto. Anche una parola che rimbalza nella mente, per un motivo ancora sconosciuto, può essere d’ispirazione, come una frase di una canzone, una scena di vita quotidiana, un cartello pubblicitario. Le riflessioni sotto la doccia, ebbene sì: anche sotto la doccia riesco a trovare ispirazione, il contatto con l’elemento principe quale è l’acqua rende fluido il mio versare, canticchio le frasi e poi le scrivo. È importante non forzare e non sforzarsi nello scrivere, interrompere il processo creativo contribuisce molto a elaborare meglio il nostro pensiero, arricchendolo di sfumature preziose.
Che consiglio daresti a chi vuole iniziare a scrivere?
Il consiglio che posso dare è quello di leggere tanto, essere curiosi, diventare ricercatori di emozioni, aperti alle diverse forme di scrittura di altre culture così da poter integrare e migliorare il proprio stile, alla fine l’importante è riuscire ad esprimere sé stessi senza aver paura o vergogna di farlo, cercando di nuove forme di espressione, sperimentando e condividere sia le proprie esperienze che i propri risultati. Creare connessione, predicare la bellezza in ogni forma d’arte, far sì che queste raggiungano i cuori di molte persone, specialmente di chi è meno fortunato di noi.
C’è qualche progetto o ambizione che non hai ancora realizzato, e che speri di portare avanti in futuro?
Sì, voglio ultimare la mia seconda silloge poetica che sarà bilingue, scritta in italiano e in tedesco. Poi voglio frequentare un corso di scrittura creativa, mi piacerebbe molto iniziare a scrivere dei racconti.
Da ottobre duemilaventiquattro ho iniziato, in collaborazione con il Maestro Cristiano Sandonà, un progetto artistico denominato “Symbiosis”, ufficializzato il ventidue marzo duemilaventicinque in occasione del Galà internazionale “Premio Michelangelo Buonarroti”, organizzato da Artemente Gallery, a cura del curatore Gabriele Salvatore, riscontrando interesse da parte del pubblico presente all’evento, tra cui Andrea Roncato, attore italiano, e dal Dott. Roberto Ciambetti, presidente del consiglio regionale del Veneto.
Esso prevede la fusione di Poesia e Arte materica, “Symbiosis”, insieme abbiamo l’obiettivo di rendere visibile l’invisibile, sarà accessibile alle persone non vedenti attraverso la tridimensionalità conferita dal Maestro alle sue opere, pittoriche e scultoree, accompagnate nel contempo dalle mie Audio-poesie realizzate in formato mp3, consentendo così di vivere un’emozione ultrasensoriale unica.
Un nuovo modo per veicolare le due discipline artistiche e le opere creative che ne faranno parte, avranno quel tocco di anima e poesia che mai come in questi tempi bui appare utile alla società tutta.
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