Il Libro di oggi è: Incudini & Farfalle, un libro di poesia. Scritto da: Marco Petruzzella
Come è nata l’idea di questo libro?
Ho pubblicato il primo, “DiStanze” nel duemilaventitré e raccoglieva le poesie di tutta la mia vita. Per lo meno quelle di cui ero più soddisfatto. È andato bene. Ci ho preso gusto e ho raccolto le poesie più attuali, quelle dell’odierna stagione della mia vita. Il registro principale è l’ironia utilizzata per trattare temi molto seri. Da qui il titolo.
C'è un episodio specifico che ha ispirato la trama o un personaggio?
Sono poesie, pertanto il libro non ha una trama. Diciamo che ciò che mi ispira è il paesaggio urbano con tutto ciò che contiene, soprattutto le persone.
Quanto c’è di autobiografico in questa storia?
Il modo - a mio avviso - corretto di scrivere è evitare dí molestare il prossimo con i fatti propri. Il testo deve riguardare tutti: tutti devono poter specchiarsi. Detto ciò… moltissimo!
Qual è il messaggio principale che vorresti trasmettere al lettore?
“Entra anche tu nei miei testi, trovane la tua interpretazione. Scava tra le parole per consolarti, per cambiare prospettiva e fallo così come l’ho fatto io”.
Hai avuto un lettore “ideale” in mente mentre scrivevi?
Direi di no. È bello immaginare che il lettore delle proprie opere possa essere chiunque con qualsiasi sensibilità.
Quanto tempo hai impiegato per scrivere il libro?
Sono, come dicevo, tutte poesie nuove immaginate e scritte nell’arco di un anno.
Scrivi di getto o pianifichi tutto nei minimi dettagli?
Assolutamente di getto. Le mie poesie sono dei flash, paragonabili a degli scatti fotografici.
Poi attualmente sto lavorando ad una sceneggiatura per il cinema che mi dà il gusto e, per me, la novità del lavoro lungo, meditativo, più artigianale.
Quali sono i tuoi rituali creativi, se ne hai?
Niente di educativo: il mio cocktail preferito, troppe sigarette, etc…
Che ruolo ha l’ispirazione nel tuo processo creativo?
È determinante! Molto di ciò che scrivo nasce come un fulmine e viene scritto con urgenza.
Che consiglio daresti a chi vuole iniziare a scrivere?
Non fatelo per moda o voglia di esibirvi. Se scrivete solo perché non ne potete fare a meno è una benedizione. Se poi ti, come diceva Dario Bellezza, “dovete fare uno sforzo”, è meglio che fate altro.
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